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Daniela Edburg, San Miguel de Allende, Mexico

Daniela Edburg photography

Daniela Edburg was born in Houston, Texas but grew up in San Miguel Allende, Mexico. She studied Visual Arts in the National University San Carlos Academy in Mexico City and in 2001 she started making photographs. Since then her photography has been exhibited in museums and art centers worldwide and can currently be viewed at “Qui Vive?” Moscow International Biennale for Young Art. She is represented by Kunsthaus Gallery in Mexico and Miami, Adhoc Galeria in Spain, and Paulo Perez Mouriz in Italy. This work is from her ‘Killing Time’ series.

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  • http://www.gaetanoporcasi.it critico d’arte siciliano

    Le opere del pittore antimafia Gaetano Porcasi in un bene confiscato alla mafia
    articoli – Antimafia&mafia
    Scritto da Redazione Dialogos
    Martedì 10 Agosto 2010 08:58
    (le foto all’interno) Gaetano Porcasi è nato a Partinico (PA) nel 1965. Fin da piccolo ha manifestato uno straordinario ed innato talento artistico che ha arricchito, modellato e sviluppato frequentando, prima, l’Istituto d’Arte di Monreale e, successivamente, l’Accademia di Belle Arti di Palermo, dove ha conseguito la laurea col massimo dei voti.

    Ultimati gli studi Gaetano Porcasi ha iniziato la sua carriera di docente presso l’Istituto Statale d’Arte di Sassari, poi presso il Liceo artistico di Tempio Pausania e presso l’Istituto Statale d’Arte di Alghero. Tornato in Sicilia ha ottenuto la cattedra di discipline pittoriche presso l’Istituto Statale d’Arte di Monreale e, finalmente, presso il Liceo scientifico “Santi Savarino” di Partinico dove contribuisce incisivamente nella realizzazione di percorsi didattici che promuovono nei giovani cultura, legalità e impegno civile. La maturazione artistica di Gaetano Porcasi si è sviluppata attraverso una profonda ricerca di una dimensione personale che gli offrisse la possibilità di conciliare contemporaneamente il suo talento artistico, la sua verve espressiva, la sua fantasia creativa, col suo impegno civile, con le sue aspirazioni culturali, con la sua voglia di rappresentare e raccontare la complessa contraddittorietà della sua terra, di esprimere la sua irrevocabile condanna nei confronti dei mali sociali endemici che la ammorbano e la condizionano, di valorizzare il riscatto sociale e le grandi figure che lo hanno promosso o lo promuovono. Ben presto Gaetano Porcasi ha raggiunto un’identità ed una maturazione artistica dosando ed amalgamando, con apprezzabile equilibrio e saggezza, il suo estro e la sua fantasia con il complesso substrato interiore che lo ha sempre stimolato ad offrire contributi artistici in un dibattito culturale che lo ha sempre affascinato. Per tali motivi ogni opera di Porcasi è un frammento di un percorso culturale e civile riconducibile interamente alla stessa matrice: la voglia di raccontare il variegato volto di una terra in cui emerge lo stridente contrasto tra la violenza, la barbarie di pochi miserabili individui, l’insensibilità e la stoltezza di tanti politici collusi e corrotti, da un lato, ed una natura affascinante, stupenda, mitica, misteriosa e complessa, abitata da un popolo generoso e semplice, intrappolato in un perenne vassallaggio. Fra gli aspetti artistici più elevati e nobili della produzione di Gaetano Porcasi emergono la rappresentazione della saga e dell’epopea eroica di quanti hanno immolato la loro vita per l’affermazione del bene comune, della solidarietà, della legalità, della emancipazione degli umili e degli emarginati, ma anche la rappresentazione di una terra generosa, rigogliosa, esagerata, prorompente, luminosa, del lavoro dei campi, della fatica, del sudore, della sofferenza di chi ha subito violenza, delle ferite provocate all’ambiente, dell’infanzia e della vecchiaia, della multietnicità ed dei protagonisti del nostro tempo.Si tratta di un eterogeneo e complesso mondo espressivo in cui ogni pezzo è tassello di una unica dinamica culturale che muove dall’aspirazione di Gaetano Porcasi ad emancipare la pittura fino a renderla messaggio sociale ed impegno civileL’arte di Gaetano Porcasi non è mai retorica, ma comunicazione semplice, immediatamente percepibile, divulgativa che mira a rendere condivisi il rispetto, la riconoscenza e l’esaltazione eroica dei leader politici e sindacali protagonisti di battaglie sociali e, contemporaneamente, l’orrore ed il disprezzo per la violenza, la barbarie, l’ignavia, il torpore, la collusione e la contiguità verso la criminalità organizzata, la cultura dell’illecito e del malaffare.Nel rappresentare la natura, il lavoro, la sua terra l’arte di Porcasi diventa poesia, sinfonia di colori, armonia di tonalità che esaltano l’effetto estetico coinvolgendo ed affascinando anche il più distratto dei suoi osservatori.Gaetano Porcasi, infine, utilizza una complessa simbologia, che, tuttavia, risulta sempre di facile ed immediata lettura e comprensione, si tratta di espedienti metaforici che gli consentono di integrare l’aspetto palese delle immagini con messaggi allusivi che integrano la scena e forniscono una nota aggiuntiva; i giornali e le testate giornalistiche che pervadono lo scenario che racconta le vittime di mafia o i feroci assassini, è la metafora di ciò che convenzionalmente viene più pubblicizzato della Sicilia e va a finire sui giornali, al contrario, la produzione artistica che ritrae la natura, il mare, la vita dei campi, gli ulivi millenari, le agavi, i nespoli, i limoni, i paesaggi tipici della campagna siciliana, i gruppi umani in cammino, i grandi eventi delle lotte sindacali, diventano limpide rappresentazioni di un mondo che è l’unico che Gaetano Porcasi vorrebbe far conoscere e divulgare: è la Sicilia che non fa notizia.Assai frequenti sono dettagli architettonici, l’azzurro delle pareti, gli scorci delle vecchie case, le terracotte stagnate della numerazione civica delle abitazioni, che il pittore estrae dalla memoria della sua infanzia e che utilizza per fornire le date di fatti o misfatti che rappresenta.

    (Leo D’Asaro)

    L’album fotografico di alcune opere di Porcasi. 53 opere di Gaetano Porcasi sono esposte nel Laboratorio della Legalità di Corleone che inaugurerà la propria sede e la Bottega della Legalità, presso un bene confiscato alla famiglia Provenzano il 15 agosto

  • BrendaKamau

    I’m not a photographer, yet I find these photos as works of art and very thought provoking. The message given throughout these pages are somewhat disturbing, yet ones that need to be disclosed in this day and time. Although, most people will probably just see the art and bypass the message. What has America come too? Simply, priceless and i’m really enjoying what I see for the most part. Sincerely Brenda.